VIOLENZA DONNE: ANNA MARIA SCARFO’ RACCONTA COME HA SFIDATO IL BRANCO (2)

IL GIUDICE LE HA CREDUTO MA IL PAESE L’HA MESSA AL BANDO 

(Adnkronos)- La storia che Anna Maria Scarfo’ racconta in “Malanova” e’ insomma una storia vera, la sua drammatica storia, ambientata nel Sud Italia di oggi, che tocca le corde piu’ profonde del cuore e della coscienza, raccontata con grande maestria, senza morbosita’. “Questa e’ la mia storia. Non e’ facile scriverla. Ne’ ascoltarla” dice l’autrice che non lascia spazio all’indifferenza.
”Decidete ora se volete continuare a sapere. Ma -avverte- se cominciate, abbiate il coraggio di ascoltare fino in fondo, come io ho avuto il coraggio di vivere quello che vi raccontero’”.

E’ primavera, a San Martino di Taurianova, in Calabria. Anna Maria sogna l’amore. Si ritrova invece preda di tre uomini che le rubano l’adolescenza, la voglia di vivere, la dignita’. Per tre anni silenzio, violenze, minacce. Anna Maria si confida con il parroco di san Martino che le consiglia di evitare lo scandalo. Ne parla con una suora che tenta di inserirla in un centro religioso per ragazze ma non viene accettata perche’ “non piu’ vergine”. Poi, insaziabili e famelici, i suoi carnefici pretendono anche la sua sorellina piu’ piccola. Solo allora Anna Maria trova il coraggio di parlare. Arriva la denuncia.

I carabinieri ed una tenace avvocatessa diventano i suoi angeli custodi, la sostengono quando denuncia i suoi aguzzini e la sostengono quando iniziano i giorni duri del processo. Il giudice crede alla ragazzina violata e condanna i suoi carnefici. Ma la tragedia di Anna Maria prende ancora una piega amara. Il suo paese emette contro di lei una sentenza diversa. Anna Maria ha osato svelare il branco, Anna Maria e’ la “Malanova”, la portatrice di sventure. Ha infranto la regola dell’omerta’. E per questo deve pagare. Addosso le piovono minacce di morte, la gente vuole che lasci San Martino. Anna Maria combatte, reagisce. (segue) 

(Ada/Opr/Adnkronos)

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