Iniziative contro le violenze

Progetto VARD – Violenza sulle donne e droghe da stupro

Raggirare qualcuno somministrandogli a sua insaputa sostanze incapacitanti, al fine di commettere reati (violenza sessuale, rapine, raggiri ecc.), non è una novità. Se ne ha notizia già a partire dall’Ottocento, con uso di alcol, barbiturici e varie sostanze psicotrope.

Da circa trent’anni, in particolare, l’uso di queste sostanze è stato correlato a crimini di natura prettamente sessuale: la vittima subisce un rapporto sessuale mentre è incosciente a causa dell’effetto di alcol, farmaci, droghe ed è quindi è incapace di esprimere il proprio consenso o di opporre resistenza. Si tratta anche di un problema sanitario e sociale, aggravato dall’uso delle più recenti “smart drugs”.

Per studiare questo fenomeno, il Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha dato vita al progetto “Violence and Date Rape Drugs” (VARD), in collaborazione con l’Istituto di Medicina Legale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma e il Centro Antiveleni di Pavia.

Si tratta infatti di un fenomeno spesso sottovalutato, anche per l’insufficienza delle strutture in grado di fornire dati analitici specifici che permetterebbero di valutarne la reale portata.

Per saperne di più, e per fornire un sostegno alle vittime – ma anche per svolgere indagini specifiche e tempestive –, il progetto prevede lo sviluppo di servizi di riferimento volti ad assicurare assistenza di laboratorio e tutte le informazioni pertinenti.

Per ulteriori dettagli, è possibile rivolgersi al Centro Antiveleni di Pavia-Centro Nazionale di Informazione Tossicologica; oppure all’Istituto di Medicina Legale, Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma-Laboratorio di Tossicologia.

Pages