Il 18 novembre 2025 l’INPS ha pubblicato l’Osservatorio sui lavoratori dipendenti del settore privato con i dati del 2024.

I dati riportati si riferiscono ai lavoratori dipendenti del settore privato non agricolo (sono esclusi i lavoratori domestici) e ci dicono che nel lavoro dipendente privato (come sopra precisato), i maschi rappresentano il 57% dei lavoratori; il tasso di disparità di genere, per questo insieme di lavoratori, è pari a 14 punti percentuali. 

La retribuzione media annua è significativamente differenziata, non solo per età ma anche per genere: nel 2024 risulta pari nel complesso a 24.486 euro, aumenta continuamente al crescere dell’età, almeno fino alla classe 55-59, ed è costantemente più alta per il genere maschile. Per i lavoratori maschi, 27.967 euro; per le lavoratrici femmine, 19.833 euro. 

Il differenziale retributivo per genere risulta significativamente correlato alla maggiore presenza di lavoro part time tra le femmine: il numero di lavoratrici che nel 2024 hanno avuto almeno un rapporto di lavoro part time è 3.720.852, contro 2.136.629 lavoratori maschi.

Nel 2024 il 21% dei dipendenti maschi ha avuto almeno un rapporto di lavoro part time, mentre tra le femmine la quota corrispondente è del 49%. 

La composizione per genere evidenzia che la modalità del part time caratterizza soprattutto la partecipazione femminile; nelle tre forme di part time (orizzontale, verticale e misto), nel 2024 la componente femminile rappresenta rispettivamente il 67,1%, il 63,4% e il 71,3%.

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