Il 25 novembre 2025 l’Istat ha pubblicato un report sulle vittime di omicidio nell’anno 2024, contenente i dati relativi agli omicidi volontari consumati e rilevati dalle forze di polizia, quindi inseriti nel database della Direzione centrale della polizia criminale del ministero dell’Interno.
Vengono inoltre fornite diverse informazioni – tra le quali il tipo di relazione esistente tra vittima e assassino – utili per una stima dei femminicidi.
Centosedici sono state nel 2024 le donne vittime di omicidio e il contesto delle uccisioni è stato prevalentemente quello familiare/affettivo (86,2% circa dei casi), senza differenze significative per età.
Le donne sono state uccise in grande maggioranza da uomini (88,8% nel 2023 e 92,1% nel 2024); “liti, futili motivi, rancori personali” sono stati il primo movente (48,6%) per le vittime di entrambi sessi; per il sesso femminile, la grande maggioranza di queste liti (82,7%) ha avuto luogo in un contesto familiare/affettivo.
Le donne sono state assassinate soprattutto dal partner o dall’ex partner: come nel corso dell’anno precedente, le morti violente sono avvenute soprattutto all’interno della coppia. In particolare, sono stati i partner con cui la vittima aveva una relazione al momento della morte (coniugi, conviventi, fidanzati) a compiere il maggior numero di omicidi (il 47,4%).
Nel 2019 i femminicidi – uccisione di una donna in quanto donna – stimati erano stati 101 su 111 vittime donne; nel 2020, 106 su 116; nel 2021, 104 su 119; nel 2022, 105 su 126; nel 2023, infine, 96 su 117. Pertanto, l’incidenza oscilla dall’82,1% del 2023 al 91,4% del 2024, valore analogo a quello del 2020.
Nel 2024 sono stati stimati 106 femminicidi presunti su 116 omicidi con una vittima donna. Più specificamente: 62 donne uccise nell’ambito della coppia, dal partner o dall’ex partner; 37 uccise da un altro parente; 7 (3 uccise da un amico o conoscente e 4 da sconosciuti) per le quali l’accanimento sul corpo ha motivato la classificazione dell’omicidio come femminicidio.
Nel caso di femminicidi all’interno della coppia (che si trattasse di coniugi o conviventi, attuali o ex), il numero stimato di orfani minori è stato pari a 25 (17 dei quali, oltre ad aver perso la madre, hanno perso anche il padre in quanto reo e suicida).
Infine, per sette casi di femminicidio si è trattato di un omicidio plurimo che ha coinvolto altri familiari della donna. In tre di queste situazioni sono stati uccisi i figli, la madre o la sorella.