Lo scorso 22 maggio, l’Istat ha pubblicato il report “La violenza contro i minori: accessi al pronto soccorso e ricoveri ospedalieri”, relativo a bambini e ragazzi di 0-17 anni con diagnosi riconducibili alla violenza; in particolare, vengono esaminati tre specifici ambiti della violenza: fisica, psicologica e sessuale. L’analisi presenta i dati per genere e per classi di età (0-2, 3-10, 11-17 anni), con riguardo al periodo 2017-2023.
Per gli accessi in pronto soccorso (PS), emerge che sono stati 6024 quelli di bambini e ragazzi con almeno una diagnosi di violenza: 3846 (63,8%) relativi a femmine e 2178 (36,2%) a maschi. Nella classe 11-17 anni la quota femminile sale al 71,4%. Analizzando gli accessi secondo i tre specifici ambiti della violenza (fisica, psicologica e sessuale), si osserva che essi sono dovuti principalmente a una violenza sessuale (34,5% rispetto al totale), di gran lunga la prima causa nel sesso femminile (46,3% del totale degli accessi per violenza). Nella classe d’età 11-17 anni, è ancora più evidente la prevalenza della violenza sessuale, che spiega oltre la metà dei casi femminili (55,2%), seguita dalla violenza psicologica (28,8%), motivo principale del ricorso al PS per i ragazzi (49,3%).
Tra le diagnosi che determinano nei minori l’accesso al PS per cause legate alla violenza, la “Sindrome del bambino maltrattato” è all’origine di più di un accesso su due (58,8%), riportata nel 64% degli accessi femminili e nel 48,6% di quelli maschili. La maggiore incidenza si ha nella classe di età 11-17 anni, con una percentuale pari a circa il 66% degli arrivi al PS con diagnosi di violenza, che sale al 71,7% per le femmine.
Passando ai ricoveri ospedalieri, dal report emerge che negli anni 2017-2023 sono stati 4245 i ricoveri ordinari di bambini e ragazzi con almeno una diagnosi di violenza, di cui 2429 (57,2%) relativi a maschi e 1816 (42,8%) a femmine. In entrambi i generi, i ricoveri sono maggiormente concentrati nella classe 11-17 anni (56,2% per le femmine, 63,7% per i maschi).
La violenza sessuale fa registrare 316 casi, di cui ben 271 (86%) sono dovuti a ricoveri delle femmine sotto i 18 anni. I ricoveri di minori riconducibili alla violenza fisica sono 285, di cui il 55% riferiti a bambine e ragazze, mentre quelli per violenza psicologica sono 270, ancora una volta in maggioranza femminile (54%). Nella classe d’età 11-17 anni, la diagnosi di violenza sessuale è il principale motivo di ricovero per le femmine.
Tra le diagnosi che determinano nei minori il ricovero per violenza, la “Sindrome del bambino maltrattato” è all’origine di un ricovero su quattro: viene riportata nel 38% dei ricoveri femminili e nel 16,7% di quelli maschili. La maggiore incidenza si ha nelle classi di età fino ai 10 anni. Nelle femmine l’incidenza è massima nella classe 3-10 anni (41,2%).
Infine, nel 13,5% dei ricoveri ordinari di minori con diagnosi di violenza è riportata l’informazione relativa all’esecutore della violenza: in oltre la metà dei casi è persona dell’ambito familiare e si tratta prevalentemente del padre/patrigno della vittima (37,3%) o di un altro parente (13,4%).