È stato forse il giorno più duro. Attesa e tensione, e poi finalmente la telefonata che aspettava. La sua avvocata, Giulia Bongiorno, le detto «ce l’abbiamo fatta». E Silvia è scoppiata a piangere. «Piangeva così tanto che non è riuscita a dire nient’altro che una parola: grazie. L’avrà ripetuta cento volte», ha detto la legale davanti a un muro di taccuini e telecamere che l’aspettavano fuori dal tribunale per un commento.
Giulia Bongiorno ci tiene a sottolineare che sulla scena di questo caso c’è anche la sua associazione antiviolenza, Doppia Difesa, attraverso la quale «abbiamo deciso di accettare questo processo».
L’avvocata ricorda a tutti che «questi processi, credetemi, sono in salita». E parlando dei quattro ragazzi condannati dice: «Io credo che ciascuno può difendersi come vuole, ma questo attacco così atroce nei confronti di una vittima resta una pagina buia di questo caso».
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