Il 17 dicembre 2025 è entrata in vigore la Legge 2 dicembre 2025, n. 181, che ha introdotto il reato di femminicidio (art. 577 bis c.p.). Questa legge punisce l’uccisione di una donna commessa come atto di odio o di discriminazione o di prevaricazione, o come atto di controllo o possesso o dominio, o in relazione al rifiuto della donna di instaurare o mantenere un rapporto affettivo, o come atto di limitazione delle sue libertà individuali.
Secondo i primi dati rilevati dal Ministero dell’Interno, Servizio Analisi Criminale, pubblicati a maggio 2026, nel periodo tra il 17 e il 31 dicembre 2025 non sono stati commessi reati di femminicidio. Con riferimento invece al periodo tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2026, le vittime sono state 3, tutte di età compresa tra i 41 e i 64 anni.
Nel primo trimestre 2026, invece, gli omicidi volontari (ex art. 575 c.p.) sono stati 59. Considerando insieme i dati relativi a entrambe le fattispecie – omicidi volontari e femminicidi –, emerge che nel primo trimestre 2026 le vittime di sesso femminile sono state 15.
Nello stesso periodo, considerando sia gli autori di omicidi volontari sia gli autori di femminicidi, quelli di età compresa tra i 18 e i 24 anni sono stati pari al 26%.