Il 16 marzo 2026 è stato pubblicato  il rapporto Save the Children “Congedo di paternità: a che punto siamo?”.  

Secondo questo rapporto, nel 2024 l’utilizzo del congedo di paternità in Italia si conferma stabile, con oltre il 64% dei padri lavoratori dipendenti che ne hanno beneficiato. Dopo anni di progressiva crescita, il ritmo di aumento sembra essersi attenuato: la scelta di prendersi cura dei figli nei primi giorni di vita è diventata più diffusa, ma non ancora universalmente condivisa. 

Sono sempre più numerosi i padri che compiono un passo importante verso una maggior condivisione delle responsabilità familiari, anche se persistono differenze legate al contesto lavorativo, economico e territoriale che continuano a influenzare questa possibilità. 

Dal rapporto risulta che i padri che usufruiscono del congedo hanno tra i 35 e i 44 anni (52% nel complesso), hanno un impiego stabile e a tempo pieno e nella maggior parte dei casi risiedono nel Nord del Paese (59% degli utilizzatori, 107.273 padri), mentre risiedono al Centro e al Sud rispettivamente il 19% (34.130 padri) e il 22% (40.236). 

Nel complesso, sono 181.777 i padri che nel 2024 hanno utilizzato il congedo di paternità, uno strumento fondamentale per il benessere dei bambini e per avanzare verso una più equa ripartizione del lavoro di cura.

Rapporto Save the Children “Congedo di paternità: a che punto siamo?”, 16 marzo 2026.

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