Il 16 settembre 2026 l’Istat ha pubblicato la terza Indagine sulla Sicurezza delle donne dai 16 ai 75 anni, condotta tra marzo 2025 e gennaio 2026, stimando la violenza subita dalle donne prima dei 16 anni. Il report conferma i risultati delle precedenti edizioni (2006 e 2014) sulla trasmissione intergenerazionale della violenza, evidenziando uno stretto legame tra la violenza fisica e sessuale subita nell’infanzia e la violenza subita da adulte.

Ecco alcuni dei principali risultati.

Il 15,3% delle donne italiane tra i 16 e i 75 anni, pari a circa 3 milioni, dichiara di aver subìto almeno una forma di violenza fisica o sessuale prima dei 16 anni, violenze che si sono verificate soprattutto da parte di persone conosciute o in ambito familiare. In particolare, l’8,2% (poco meno di 1 milione e 650mila) ha subìto almeno una violenza sessuale prima dei 16 anni. Il silenzio sull’accaduto è stato purtroppo molto frequente: il 58,4% delle vittime dichiara che, al momento della violenza, non ne ha parlato con nessuno.

Alla violenza subita si somma la violenza assistita: il 10,4% delle donne italiane ha assistito durante l’infanzia a violenze verbali o fisiche tra i genitori. Vivere in un clima di violenza rende più vulnerabili: le bambine che assistono alla violenza sono anche quelle che subiscono più violenze fisiche e/o sessuali; allo stesso modo, la percentuale di donne che hanno subìto violenze fisiche o sessuali da adulte, pari al 31,9%, quasi raddoppia se le hanno subite anche da bambine, arrivando al 57,2%. Questo dato, del tutto simile a quello rilevato nel resto d’Europa, dimostra che essere testimoni di violenza in famiglia aumenta il rischio di subirla, a qualunque età.

Altro dato del report riguarda la violenza a cui assistono i figli delle vittime: tra le donne italiane che hanno subìto violenze da parte di mariti e compagni, il 62,1% dichiara che i loro figli ne sono stati testimoni. Alla domanda se avessero notato in loro dei cambiamenti, in conseguenza delle violenze viste o subite, il 40,8% segnala ansie e paure eccessive, e a seguire maggiore irrequietezza, difficoltà a addormentarsi o frequenti risvegli notturni, comportamenti aggressivi (a casa, a scuola ecc.), disturbi dell’alimentazione, problemi scolastici. 

ISTAT, Violenza contro le donne dall’infanzia all’età adulta – Anno 2025, 16 settembre 2026

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