Pubblicato su Oggi n.5 del 6 febbraio 2020.

 

Cara Michelle,
mi ha molto colpita la vicenda avvenuta nella tv iraniana. Nauseate dal modo in cui il regime manipola i fatti e le informazioni, due presentatrici – Zahra Khatami e Saba Rad – si sono dimesse e scusate; ha promesso di non apparire più in tv anche Gelare Jabbari, una ex giornalista di punta della Rete che si era dimessa due anni fa, ma continuava a partecipare come ospite a diverse trasmissioni: «Perdonatemi per 13 anni di menzogne», ha scritto. Mi sembra un grande esempio di coraggio, oltretutto in un Paese dove le donne hanno vita dura: come a dire che non è mai troppo tardi per cambiare rotta, ribellarsi e fare la cosa giusta.

Vittoria

Cara Vittoria,
la storia di Gelare Jabbari e delle sue colleghe è davvero commovente, e sarebbe entusiasmante se non ci fosse dietro una lunga catena di bugie. Per giorni la tv di Stato aveva diffuso la versione ufficiale riguardo alla vicenda dell’aereo ucraino precipitato lo scorso 8 gennaio appena dopo il decollo da Teheran (nell’incidente sono morte 176 persone, soprattutto iraniani e canadesi), ovvero che si era trattato di un guasto tecnico; poi, finalmente, le autorità si erano dovute arrendere all’evidenza, ammettendo che l’aereo non era caduto per un guasto, ma era stato abbattuto da un missile per errore. Da qui, il gesto di Jabbari, Khatami e Rad.
Non dubito che in Iran ci siano anche tanti uomini che cercano di combattere le ingiustizie, magari con gesti meno eclatanti, rischiando comunque vendette e ritorsioni; eppure, che siano state proprio delle donne a dire basta alle menzogne del regime, rinunciando a un lavoro prestigioso e chiedendo perdono ai telespettatori, è qualcosa che scuote gli animi. In Iran la condizione delle donne è davvero difficilissima, oppresse come sono da divieti e restrizioni che alle nostre orecchie suonano inconcepibili (ne cito solo una, simbolica: nei tribunali, la parola di una donna vale la metà di quella di un uomo).
Sono convinta che da oggi tante donne avranno più coraggio di uscire dal silenzio ispirate da Gelare Jabbari e dalle sue colleghe. La vicenda ha già avuto ripercussioni sull’opinione pubblica mondiale; adesso resta da vedere cosa succederà a queste donne.

Michelle Hunziker

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