All’Università degli Studi Guglielmo Marconi, l’11 Marzo 2026, si è svolto l’incontro “Violenza di genere, tutela delle vittime, prevenzione e percorsi di sostegno”, occasione di confronto e riflessione su un fenomeno che richiede strumenti concreti di prevenzione, tutela e supporto.
Nel corso dell’iniziativa è stato presentato il protocollo “Ricomincio da me” , un progetto che mette al centro la formazione universitaria come strumento di autonomia e rinascita, attraverso borse di studio destinate a donne seguite dalla Fondazione nei loro percorsi di uscita dalla violenza.
Ad aprire l’incontro sono stati i saluti istituzionali di Marco Belli, Direttore Generale Vicario di UniMarconi, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa nel favorire percorsi concreti di ripartenza per le donne vittime di violenza attraverso l’accesso allo studio e alla formazione.
Il confronto, moderato dal giornalista Massimo Martinelli, ha messo al centro il fenomeno della violenza di genere e le azioni necessarie per contrastarlo.
Nel suo intervento l’avvocato Cristina Natale della Fondazione Doppia Difesa ha evidenziato il lavoro quotidiano dell’ente nell’assistenza legale e psicologica alle vittime e nelle attività di sensibilizzazione. La violenza, è stato ricordato, non è solo fisica ma può essere psicologica ed economica, e spesso si consuma all’interno delle mura domestiche. Un fenomeno che negli ultimi anni coinvolge sempre più spesso anche giovanissime e studentesse, rendendo fondamentale il ruolo della prevenzione e dell’informazione nei contesti educativi.
Il momento più intenso dell’incontro è stato la testimonianza della signora Assunta Maiorano, oggi iscritta al corso di laurea in Ingegneria proprio grazie a una borsa di studio del progetto. «Ricomincio da me – ha spiegato è un esempio concreto di come il sostegno possa trasformarsi in una reale opportunità di futuro.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche Francesco Urraro, Vice Presidente Consiglio di Presidenza – Consiglio di Stato, la psicologa Grazia Stocchino della Fondazione Doppia Difesa e Maria Perna, pubblico ministero, che hanno approfondito i temi della prevenzione, degli strumenti di tutela delle vittime e della dimensione culturale della violenza di genere.
È stato inoltre ricordato come la violenza domestica coinvolga spesso anche i minori che assistono agli episodi di abuso, con conseguenze profonde e durature, rendendo ancora più urgente il lavoro di prevenzione e sensibilizzazione.
A chiudere l’incontro la donazione dell’opera “Loud”, realizzata dall’interior designer e artista Giorgiana Velluti, una sedia simbolica dedicata alla memoria delle vittime di violenza.
Con il progetto “Ricomincio da me”, UniMarconi e Fondazione Doppia Difesa ribadiscono il ruolo della formazione come strumento di rinascita e autonomia, capace di trasformare il sostegno alle vittime in opportunità concrete di futuro.
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