Il 3 luglio 2025 si è tenuta una nuova edizione dell’iniziativa “Insieme per dire basta alla violenza”, che la Onlus porta avanti dal 2018. Presso la sede di Doppia Difesa si sono riunite alcune delle donne vittime di violenza assistite dalla Fondazione, il personale dell’ente e l’avvocato Bongiorno.
È stata l’occasione per illustrare talune delle più recenti attività progettuali di DD, come gli incontri di sensibilizzazione con studenti e studentesse nelle scuole e gli aiuti rivolti a un particolare target di vittime di violenza: le donne affette da disabilità.
Sul primo punto, alcune delle signore presenti hanno prestato voce e immagine per dei video finalizzati a divulgare l’importanza di parlare, chiedere aiuto e denunciare senza vergogna quando si subisce violenza: “Uscire da una relazione tossica è una salvezza, ed è difficile salvarsi da sole”. I messaggi di queste donne coraggiose potranno essere di esempio e di incoraggiamento per tante altre che vivono ancora nel silenzio e nella solitudine.
Era presente anche la dottoressa Graziella Saverino, presidente di ENTUSIASMABILI APS, ente che mira a creare un contesto di inclusione per le donne con disabilità. DD ha siglato con ENTUSIASMABILI APS un Protocollo d’Intesa per offrire sostegno psicologico e legale alle donne affette da disabilità, che subiscono le stesse forme di violenza delle altre. Anche loro sono vittime di reati come maltrattamenti, violenze sessuali, stalking, commessi non soltanto da persone del ristretto ambito familiare-affettivo ma anche da tutori e caregiver, dei quali spesso non possono fare a meno perché soddisfano bisogni primari cui esse non sono in grado di provvedere da sole.
Ne è risultata un’emozionante condivisione di esperienze: le partecipanti hanno raccontato la loro storia, hanno espresso opinioni sulla drammatica diffusione della violenza tra giovani e giovanissimi, hanno sottolineato l’importanza della prevenzione attraverso l’educazione alla parità, al rispetto e alla gentilezza, sia dei comportamenti sia del linguaggio. Hanno inoltre manifestato l’esigenza di superare pregiudizi e stereotipi, evitando giudizi che spesso condizionano negativamente – e pesantemente – le relazioni interpersonali.
I ringraziamenti di chi ha ricevuto aiuto e la commozione di chi ha visto riconosciuto e apprezzato il proprio lavoro hanno concluso questa iniziativa, che ha rinsaldato una volta di più il lavoro di squadra del personale della Onlus, guidato dalle sue fondatrici.

