Il 10 marzo 2026 l’Istat ha pubblicato gli esiti dell’indagine sulle donne vittime di violenza che nel 2024 hanno affrontato un percorso di uscita dalla violenza con l’aiuto dei Centri antiviolenza (CAV). L’indagine ha rilevato, tra l’altro METTI LINK DOPPIA DIFESA IN CUI PUBBLICHI LE FORME DI VIOLENZA 2024 DI QUESTAO STESSO STUDIO ISTAT, la situazione di maggiore fragilità in cui versano le donne con disabilità.
I dati rivelano che questo target di vittime aumenta di anno in anno. Sono circa 1150 nel 2020, circa 1500 nel 2021, poco più di 2000 nel 2022, circa 2500 nel 2023 e più di 2800 nel 2024: un incremento del 145%.
Nel 2024, le donne con disabilità costituiscono il 7,8% del totale delle donne che stanno affrontando il percorso di uscita dalla violenza e presentano, a seconda dei casi, difficoltà di tipo sensoriale, motorio, intellettivo ecc.
Il 66,2% di loro ha subìto una violenza fisica, il 56,8% una minaccia, il 17,7% uno stupro o un tentato stupro, il 17,2% altre tipologie di violenze sessuali. Il 21,4% è stato vittima di stalking (incluso cyberstalking). Elevata, anche in questo caso, la prevalenza della violenza psicologica, subìta dall’85,3% delle donne oggetto di analisi. Sono invece il 43,4% le donne con disabilità che stanno affrontando una violenza di tipo economico.
Per quasi tutte loro (93,2%), le violenze sono riferibili a un solo autore: nel 47,6% dei casi è il partner; nel 21,6% dei casi si tratta invece di un ex partner.
I CENTRI ANTIVIOLENZA E LE DONNE CHE HANNO AVVIATO IL PERCORSO DI USCITA DALLA VIOLENZA Anno 2024, Istat, 10 marzo 2026.