Il 10 marzo 2026 l’Istat ha pubblicato diverse informazioni sulle donne vittime di violenza che nel 2024 hanno affrontato un percorso di uscita dalla violenza con l’aiuto dei Centri antiviolenza (CAV). 

Tra i dati riportati, quelli sulle forme di violenza, sull’età delle vittime e sull’autore delle violenze.

Hanno subìto violenza fisica 6 donne su 10: più precisamente, il 64,5% ha subìto una violenza fisica, il 52,3% una minaccia, il 10,4% uno stupro o un tentato stupro; a queste percentuali si aggiunge il 13,6% di chi ha subìto altre tipologie di violenze sessuali, per esempio molestie sessuali, molestie online, revenge porn, costrizione ad attività sessuali umilianti e/o degradanti. Il 22,8% dichiara di essere stato vittima di stalking (incluso il cyberstalking). 

Molto elevata è la violenza psicologica, che, essendo quasi sempre agita in concomitanza di un’altra forma di violenza, viene subita da quasi 9 donne su 10

Sono invece 4 su 10 le donne che hanno subìto, tra le violenze, anche quella economica

Più precisamente, l’Istat ha rilevato la situazione economica delle vittime che nel 2024 hanno avviato un percorso per uscire dalla violenza: circa il 45,5% di loro dichiara di non essere autonomo economicamente, con differenze notevoli in base alla condizione professionale. Tra le donne occupate, quelle che non sono autonome economicamente sono il 14,7%, valore che sale a più dell’82% per le disoccupate, all’83,7% per le casalinghe e all’86,6% per le studentesse. 

Il 39,7% (circa 14.450) ha indicato di avere subìto tra le violenze anche quella economica, per esempio l’impossibilità di usare il proprio reddito o di conoscere l’ammontare del denaro disponibile in famiglia; in altri casi, invece, le vittime sono escluse dalle decisioni su come gestire il denaro familiare. La percentuale aumenta al crescere dell’età e raggiunge il valore più elevato tra le ultrasessantenni, il 47% delle quali ha subìto questo tipo di violenza. 

Nel complesso, il 76% di queste donne presenta almeno una delle seguenti caratteristiche: non è autonomo economicamente, è arrivato al CAV con una richiesta di sostegno all’autonomia, al lavoro o di aiuto finanziario, ha subìto violenza economica o ha usufruito del servizio di sostegno all’autonomia da parte del CAV.

Elevatissimo, nel 2024, il numero di casi in cui i figli assistono alla violenza subita dalla madre (79,2% delle vittime con figli), figli che nel 24,7% dei casi subiscono a loro volta violenza da parte del maltrattante. Inoltre, circa il 15,7% delle vittime ha subìto violenza durante la gravidanza. 

Quanto all’età, le donne tra i 30 e i 39 anni sono quelle ad aver subìto maggiormente violenza fisica (70,2%). La violenza sessuale riguarda invece in misura superiore quelle sotto i 29 anni (41,2%). Quasi tutte le donne sopra i 30 anni (96,9%) hanno subìto almeno una forma di violenza come minacce, stalking, violenza psicologica, violenza economica. 

Quasi l’80% delle violenze sono agite da partner o ex partner: per quasi tutte le donne (96,8%) le violenze sono riferibili a un solo autore. Gli autori della violenza si trovano soprattutto tra le persone con cui la donna ha legami affettivi importanti: nel 52,8% dei casi, a perpetrare le violenze è il partner; nel 26,1% dei casi, un ex partner. 

I CENTRI ANTIVIOLENZA E LE DONNE CHE HANNO AVVIATO IL PERCORSO DI USCITA DALLA VIOLENZA Anno 2024, Istat, 10 marzo 2026.

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