Dai dati ESPAD®Italia, diffusi il 24 luglio 2026 dall’Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ifc), emerge che la violenza tra adolescenti non è un’eccezione, ma un’esperienza diffusa: nel 2025, il 43,4% degli studenti e delle studentesse tra i 15 e i 19 anni (più di un milione) riferisce di aver agito o subìto almeno un comportamento violento, dalle risse alle condotte più gravi, e il 14,2% (oltre 350mila) ne segnala due o più. Il divario di genere è netto: 49,8% tra i ragazzi; 37,2% tra le ragazze. Le stime si basano su oltre 17.000 questionari raccolti nelle scuole di tutta Italia.
Altro elemento preoccupante è che accanto ai comportamenti agiti c’è anche la violenza esibita, ovvero una “progressiva normalizzazione della violenza come contenuto da guardare e condividere”: nel corso del 2025, 332mila studenti hanno assistito a una scena filmata con un cellulare o l’hanno filmata personalmente (l’11,8% da spettatore; il 3,8% dietro l’obiettivo). È il valore più alto mai registrato da ESPAD®Italia. Tra i comportamenti agiti, però, la violenza offline resta più diffusa di quella online: il 43,4% degli studenti riferisce di aver commesso violenza “dal vivo” contro il 29,9% che riferisce di aver praticato cyberbullismo.
ESPAD®Italia, Istituto di Fisiologia Clinica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Ifc), 24 luglio 2026